Gelmini: largo ai registratori e PC per i dislessici

ROMA. Niente più appunti su quaderni per gli alunni dislessici, ma solo registratori con cui “incidere” le parole dell’insegnante per riascoltarle (e studiarle) a casa. In pensione anche i riassunti scritti, che lasciano il posto a quelli vocali, trasformando un compito di lettura in un compito di ascolto. Sdoganati infine il pc, con programmi di video scrittura con correttore automatico, e la calcolatrice. È così che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, vede la scuola per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) come dislessia, disortografia e disgrafia. Una popolazione accertata di circa “70 mila studenti”, ma che secondo alcune recenti ricerche potrebbe già aver superato quota “200 mila”: tutti ragazzi “normodotati, talvolta con un talento superiore”, a cui “la scuola deve dare risposte”. Nel decreto attuativo della legge che tutela il diritto allo studio degli alunni con Dsa, presentato ieri al Senato dal ministro, si punta a nuove “forme didattiche, ad adeguate modalità di valutazione e a una formazione specifica per i docenti” già a partire dal prossimo anno scolastico. Le “agevolazioni” abbracceranno anche gli studenti dislessici universitari, che già dai test di ammissione potranno godere di “tempi supplementari”. Il Ministero prevede incontri più frequenti tra le famiglie e le istituzioni scolastiche e master universitari o corsi di perfezionamento (“per i quali sono stati stanziati 2 milioni di euro”, ha ricordato Gelmini) per la formazione di docenti e dirigenti scolastici a un corretto processo di insegnamento. In più saranno attivi 96 centri territoriali di supporto per la dislessia. Ora, ha affermato Gelmini, “la scuola si deve attrezzare perché la legge venga attuata”, mentre dal Ministero “faremo un monitoraggio sull’applicazione” della legge, del decreto e delle relative linee guida. Per quanto riguarda l’università, già dai test di ammissione gli studenti con Dsa potranno beneficiare di un tempo aggiuntivo per lo svolgimento della prova. Durante i corsi, poi, potranno registrare le lezioni, utilizzare testi in formato digitale e programmi di sintesi vocale. Agli esami potranno sostenere prove orali invece che scritte, usare pc con programmi di correzione ortografica e di sintesi vocale e anche in questo caso usufruire di un tempo supplementare. “Non bisogna scambiare la fatica dell’apprendimento con la punizione dell’apprendimento, il tasso di suicidi tra adolescenti con Dsa è cinque volte più alto”. Il problema, ha aggiunto, “accompagna i bambini nell’età della scolarizzazione, ma in un terzo dei casi scompare con l’età adultà”. È importante però che gli insegnanti adottino degli accorgimenti per aiutarli, “non cancellando, ad esempio, troppo velocemente quanto scritto alla lavagna”. Con il decreto attuativo e le linee guida, ha concluso la senatrice del Pd Vittoria Franco, relatrice della legge,” si apre una nuova epoca nelle relazioni fra scuole, famiglie, studenti, autonomie locali”.

Press-IN anno III / n. 2003  del 23-07-2011 Scuola.

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2 risposte a Gelmini: largo ai registratori e PC per i dislessici

  1. Fiorenzo ha detto:

    Grazie mille! Ottimo materiale!

  2. Irene ha detto:

    Salve, molto interessante. Collaboro con una casa editrice (Libri Liberi) che da anni si occupa di DSA e BES… qui il link al loro sito. Sabato 7 settembre si terrà un workshop per scoprire #iocollaboro, una piattaforma per la gestione delle classi 2.0 http://www.libriliberi.com/

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